martedì 22 gennaio 2013

Unicuique suum (A ciascuno il suo)


Quand'è che sarebbero state convocate le commissioni in cui avremmo potuto esporre la nostra opinione?
Quale delibera di Giunta ha dato mandato all'assessore Claut di astenersi sul Piano Operativo Triennale del Porto?
In quale Consiglio ne abbiamo parlato, deliberando?
All'Amministrazione spetta dettare un'agenda, se ne ha una, e non accusare le minoranze di poca chiaroveggenza, perché di questo dovremmo essere dotati per cercare di capire cosa intenda fare la maggioranza.
A ciascuno il suo: all'Amministrazione l'obbligo di spiazzarci tutti e convocare commissioni, fare delibere di Giunta (da pubblicare sull'albo Pretorio, ma anche sul sito del Comune), convocare Consigli Comunali... Se così facesse, forse potremmo fare il nostro e rinsavire  curando così la nostra "schizofrenia".

Data: 22/01/2013 
Autore: Luisa Giantin                           Testata: Il Gazzettino

Porto, Giunta Maniero sotto il fuoco incrociato

MIRA Dura presa di posizione delle minoranze sull’astensione al Piano. Il sindaco: «Comportamenti schizofrenici» «La giunta "grillina" di Mira decide in maniera autoritaria e autoreferenziale condannando Mira ad una posizione di crescente isolamento». Dura presa di posizione delle minoranze a Mira, Pd, Pdl e la civica Noi per Mira a cui si è accodata anche la Lega Nord sull'operato della giunta mirese. Il sindaco Alvise Maniero però rigetta le accuse: «Mi sembrano comportamenti schizofrenici. Preferiscono criticare pubblicamente ma poi non fanno domande in commissione, chiedono la trasparenza e se pubblichiamo il bilancio presentano un esposto al Prefetto». A far scattare l'ira delle opposizioni: Jacopo Carraro e Paolino D'Anna rispettivamente coordinatore e capogruppo del Pdl, Alessio Bonetto capogruppo Noi per Mira, il segretario del Pd Cristian Rosteghin insieme a tutti i sei consiglieri ed il segretario della Lega Nord Stefano Deppieri; il voto di astensione al «Piano Operativo Triennale del Porto» della scorsa settimana. «La giunta ha preso decisioni importanti per l'intera comunità mirese - denunciano - senza aver prima discusso con nessuna delle forze rappresentanti i cittadini, ovvero in Consiglio Comunale e nelle Commissioni Consiliari affinchè tutti gli amministratori di maggioranza e minoranza ed i privati cittadini potessero venirne a conoscenza tramite l'Albo Pretorio. E' questo il modo di fare politica? - Domandano le opposizioni. - Dove sono finite la condivisione e la trasparenza sbandierate in campagna elettorale? Di cosa si ha paura? Del confronto? Delle
ragioni altrui? Della propria maggioranza?». Critico anche il consigliere del Pd Fabio Zaccarin. «Nella questione portuale come sulla Città Metropolitana, sulla legge speciale per Venezia, sul blocco del PAT mirese - dichiara Zaccarin - a questi amministratori basta dire no alle proposte degli altri lasciando nell'incertezza una comunità di 40 mila abitanti. Di questo passo aspettiamoci un isolamento completo di Mira e della sua capacità di trarre benefici dal legame con Venezia". «Sono sorpreso - ammette Maniero - sulla Città Metropolitana abbiamo organizzato, e partecipato, ad incontri anche altrui, sul Porto abbiamo presentato un'articolata relazione tecnica. Il problema è che si preferisce criticare pubblicamente mentre basterebbe chiedere specifiche commissioni o formulare domande nelle sedi opportune».

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