Il Movimento degli “ Indignati” – che mi pare stia pian piano scomparendo – aveva trovato alimento e guida nel pensiero dell’ultranovantenne filosofo francese Stèphane Hessel che lo aveva condensato in un libretto di larghissima diffusione “ Indignatevi ! “ destinato soprattutto ai giovani.
Ora si sta affacciando alla ribalta il pensiero di un altro filosofo francese ,Jacque Maritain, rivolto al concetto di “ Bene comune “ sviluppato dall’autore nel pamphlet “ La persona e il bene comune”.
Infatti l’espressione in questione è ora utilizzata, sempre più frequentemente, da politici, sindacalisti,ecc. volendo indicare un obiettivo verso il quale indirizzare il proprio quotidiano impegno.
Relativamente all’autentico suo significato mi pare che la cosa migliore da fare sia quella di ricordare ciò che ha scritto sul punto il filosofo in parola :
“ Il bene comune comprende tutte queste cose (la buona economia, la potenza militare, la retta giustizia dello Stato, il patrimonio storico culturale ) ma anche qualche cosa di più e di più profondo, di più concreto e di più umano..racchiude la somma o l’integrazione sociologica di tutto ciò che v’è di coscienza civica, di virtù politiche e di senso del diritto e della libertà, di prosperità materiale e di ricchezze dello spirito.. il bene comune non è soltanto un insieme di vantaggi e di utilità, ma rettitudine di vita, fine buono in sé “
Bello !
Luigi Fistarollo
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