mercoledì 23 maggio 2012
Aiutini di Stato
Durante la trasmissione televisiva Ballarò sono scoccate scintille tra l’ex. presidente
e amministratore delegato della Fiat Cesare Romiti e il direttore del quotidiano
Libero Alessandro Sallusti.
Il primo ha attribuito la responsabilità della attuale preoccupante situazione
economica in cui versa il nostro Paese ai governi che si sono succeduti nell’ultimo
ventennio con implicito ma chiaro riferimento a Silvio Berlusconi. Il secondo non
ha mancato di ricordare gli aiuti di Stato che nello stesso periodo ha percepito la
Fiat. La discussione non ha avuto una sua conclusione con il dott. Romiti che ha
cercato, senza peraltro apparire convincente, di negare o di attenuare la circostanza
degli aiuti pubblici. Questo argomento viene spesso evocato nel corso di dibattiti,
convegni,ecc.; ma quale è la verità? Credo che una fonte sicura di informazioni
sull’argomento che ci occupa sia ciò che ha scritto nel suo bel libro Massimo
Mucchetti “ Licenziare i padroni?” “Nell’ultimo decennio, il sostegno pubblico alla
Fiat è stato ingente…pari a 6059 miliardi di lire…contributi in conto capitale e in
conto interessi ricevuti a titolo di incentivi per gli investimenti nel Mezzogiorno….
Per la Sata e la Fma. si può stimare un risparmio di imposte dell’ordine dei 600
miliardi di lire.
….. la legge 488 per il Mezzogiorno che dal 1996 al 2000 ha fatto affluire nelle casse
del gruppo 328 miliardi di lire in conto capitale..” e così via.
Come si vede il Paese è stato molto generoso con Fiat al di là e al di sopra delle
reticenze del dott. Romiti.
Luigi Fistarollo
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