martedì 17 aprile 2012

Longevità

Serrate discussioni sta suscitando l’allarme del Fondo Monetario Internazionale secondo il quale l’allungamento della vita implica costi enormi. Se nel 2050 la vita media si allungherà di tre anni rispetto alle attese attuali, i costi già ampi dell’invecchiamento della popolazione aumenteranno del 50%.
Sull’ argomento invecchiamento –che va di moda - stanno fiorendo opere di studiosi che analizzano il fenomeno non solo per i riflessi di natura economica, ma anche sotto i profili sociologico, medico, filosofico ecc.
Cito, a tal proposito, l’opera di James Hillman “ La forza del carattere – la vita che dura”.L’autore osserva che “ I prossimi decenni saranno sempre più dominati dalla popolazione anziana, che somme immense vengono spese per estirpare le cause dell’invecchiamento e per ritardarne l’arrivo e che l’imperatura lotta di classe tra ricchi e poveri diventerà, nel nuovo secolo, una lotta tra Vecchi e Giovani”.
Ma se l’autore in parola ricorre anche a qualche nota di pessimismo, non altrettanto può dirsi di Theodore Roszak che nel suo stupendo libro, America the Wise, attende con gioia il trionfo dei vecchi. Scrive:”il semplice fatto che siano così numerosi potrebbe rivoluzionare la società, aiutandola a passare dal nostro predatorio capitalismo e dallo sfruttamento ambientale alla sopravvivenza del più mite. La sempre crescente percentuale di anziani nella popolazione fa pendere la bilancia in favore dei valori che stanno a cuore degli anziani: l’alleviamento delle sofferenze, la non violenza, la giustizia, l’accudimento e la conservazione della salute e della bellezza del pianeta”.
Ma sul tema mi fa piacere citare un nostro illustre scienziato, il prof. Umberto Veronesi, che nel suo bel libro “ Longevità” ci invita, pur con poche righe, a questa profonda  riflessione : “la longevità è un patrimonio qualunque sia la vostra convinzione su ciò che accade dopo la morte, è inutile e sciocco sottovalutare il periodo che trascorriamo in questa vita”.
La longevità, o la vecchiaia, vista da tre angolature diverse ma ugualmente stimolanti.
Luigi Fistarollo

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