Mi ha colpito il durissimo intervento di Di Pietro in Parlamento rivolto al presidente del Consiglio
Mario Monti:
“Vi sono persone che non arrivano a fine mese che si stanno suicidando. Lei ha sulla coscienza
questi suicidi. Lei sta usando due pesi e due misure. Lei è latitante, non viene in Parlamento ma va
solo a raccontare bugie sui giornali".
E’ vero che la Costituzione prevede che “ I membri del Parlamento non possono essere perseguiti
per le opinioni espresse e i voti dati nell’esercizio delle sue funzioni” ma in questa circostanza
mi pare che Di Pietro abbia superato ogni limite. Al di là dell’accusa rivolta a Monti di essere un
bugiardo – già di per sé pesante - la dichiarazione diventa gravissima, ingiusta e insopportabile
laddove attribuisce al Presidente del Consiglio la responsabilità di suicidi.
Perché il Presidente della Camera non è intervenuto? Credo che in questa circostanza non
c’entrasse molto la libertà di espressione garantita dalla Costituzione se non per abusarne.
Luigi Fistarollo
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