venerdì 27 gennaio 2012

Aperti a tutti

Abbiamo uomini, capacità, idee e vogliamo impegnarci affinché anche a Mira possa finalmente svilupparsi una economia solida, radicata al territorio, innovativa e diffusa in grado di affrontare le sfide proprie di un mondo globalizzato.
In questa fase sono ancora i nostri piccoli ma, per l’impegno profuso, grandi imprenditori, gli artigiani, i commercianti a resistere, seppur con grandi e crescenti difficoltà. Noi dobbiamo essere pronti per dare loro pieno sostegno cogliendo e valorizzando le opportunità che si presenteranno.
Il Commercio, che sta attraversando un momento di profonda crisi, va assolutamente sostenuto partendo anche dalle piccole cose quali la rivisitazione di quelle strisce blu desolatamente vuote dei nostri centri e con provvedimenti di sgravio sul plateatico.
Rilanciare il turismo, partendo dal fatto che la definizione di “Città d’arte” comporta anche la promozione di una serie di servizi, parcheggi in primis, che negli ultimi 5 anni sono semplicemente diminuiti invece che aumentati.
Ridurre gli oneri connessi al funzionamento della macchina comunale eliminando centri di costo che non siano assolutamente necessari e la cui presenza nulla aggiunge alla efficienza e alla efficacia della struttura amministrativa.
Riorganizzare la spesa legata al sociale per aiutare chi ha veramente bisogno di un sostegno anche attraverso una seria verifica dell’esistenza delle situazioni effettivamente disagiate.
Dare avvio ad un approfondito esame, anche comparativo con le situazioni di altri comuni limitrofi, attesa la grande e ingiustificata diversità dei rispettivi costi per il sociale.
Aiutare e valorizzare tutte quelle strutture presenti sul territorio che, con grande fatica, forniscono servizi colmando quei vuoti lasciati dall’amministrazione aiutando non solo le solite cooperative.
Sociale vuol dire anche permettere ai nostri bambini e ai nostri concittadini di fare sport in palestre a norma, con riscaldamento e acqua calda.
Infine, particolare attenzione e impegno dovranno essere dedicati per ripensare l’urbanistica della nostra Città, evitando ingiustificate espansioni esterne ai centri abitati.
Ripensare alle infrastrutture di base quali, ad esempio le fognature, i lampioni evitando sprechi e scempi come quelli che si sono visti ultimamente dove la densità dei lampioni è così alta da intralciare il normale passaggio delle persone.
Questa è la nostra linea: una città più vicina, una città più amica.
Questi sono in sintesi i nostri obbiettivi.
Per questi obbiettivi siamo aperti a tutti coloro che dimostreranno veramente voglia di cambiare il volto della nostra città e le dinamiche che la governano.
Per questi obbiettivi siamo anche pronti ad andare da soli.

Il Coordinatore Comunale
Jacopo Carraro

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