La maggioranza è allo sbando, litigiosa, incapace di una proposta unitaria: il sindaco apre alle opposizioni (che rispondono no grazie) e subito SEL, tramite il capogruppo Ardolino si oppone a qualsiasi alleanza che non riguardi la “fu” maggioranza.
La domanda sorge spontanea: “ma si parlano ogni tanto? Come si può proporre una cosa che viene smentita a stretto giro di posta, se non nello stesso articolo dal proprio alleato? E se non riescono nemmeno a parlarsi, come fanno ad amministrare?”
La realtà è che non è certo il momento di grandi intese, il tempo è scaduto e non ci sono obbiettivi perseguibili, chiunque parli di possibili accordi sbaglia.
Non ci sono obbiettivi politici all’orizzonte, c’è solo la sopravvivenza di una maggioranza che non esiste più.
Stiano attenti coloro che parlano di grandi intese, non si può essere altro che funzionali a questa maggioranza, la quale non può avere che due obbiettivi:
1. Approvare un Pat già confezionato e presentato di cui nessuno ha mai viste le NTA;
2. Approvare il Bilancio Consuntivo.
Ma come si può condividere un percorso simile?
Del Pat si può dire che manca tutto ciò che riguarda il territorio mirese in rapporto con l’esterno, manca il futuro dei nostri concittadini, il loro lavoro. Mira isola felice? Non possono crederci nemmeno loro.
Soprattutto mancano le NTA, cioè le istruzioni per l’uso di uno strumento che regolerà la vita della nostra comunità per almeno 20 anni.
Del Bilancio consuntivo non ci resta che sottolineare che non eravamo d’accordo con quello previsionale e che non siamo d’accordo di certo con quello consuntivo.
Una qualsiasi alleanza che tenga su un’amministrazione così litigiosa ed incapace di fornire un progetto alla città sarebbe, per Mira, una vera sciagura.
Ci sono città nel Veneto che con un numero di abitanti analogo al nostro godono di ben altro peso e futuro.
Invece, sarebbero i Miresi, gli unici a patire le conseguenze di questa situazione e di quelle di un’alleanza raccogliticcia e senza futuro.
Bisognerà amministrare una cittadina di 40000 abitanti per altri 8 mesi, cosa impossibile da fare senza una maggioranza politica.
Molto meglio lasciar fare ad un Commissario ad acta.
Al Sindaco, in questo momento, non c’è altro da fare che arrendersi all’evidenza e dimettersi.
Il Pdl, che ha già comunicato al Prefetto la gravità della situazione in cui versa il Consiglio Comunale, è pronto a mettere in campo un’iniziativa che porti alle dimissioni della maggioranza dei consiglieri, pur di porre fine a questa agonia.
La nostra è una proposta rivolta a tutta l’opposizione, dall’estrema destra all’estrema sinistra, per porre fine ad un’amministrazione che non ha né i numeri né le possibilità per continuare ad amministrare il nostro comune.
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