martedì 19 luglio 2011

COSTRUIRE L'ALTERNATIVA (ASSIEME SI PUO')

Mira, 15/07/2011


L'elezione di Alessio Bonetto (Socialisti Riformisti per Mira) a Presidente della I Commissione Consigliare Permanente - Affari Generali ed Istituzionali, è un fatto importante per Mira e dimostra, tra l'altro, tre cose:
  1. che l'attuale maggioranza non ha più i NUMERI per AMMINISTRARE il nostro comune;
  2. che per costruire una valida alternativa si devono CONSOLIDARE ed ALLARGARE le alleanze esistenti;
  3. che sono, ancora, più evidenti le colpe di chi ha salvato questa maggioranza non partecipando al voto sul bilancio.
Procediamo con ordine: cos'è successo mercoledì sera?
Come si è detto si doveva eleggere il Presidente della I Commissione dopo le dimissioni di F. Vendramin (SEL) di un mese fa che aveva restituite anche le deleghe in aperta polemica con la politica della Giunta (pur restando in maggioranza, come lui stesso aveva spiegato con una lunga ed inconsueta dichiarazione all'inizio dell'ultimo Consiglio).
Per la sua rielezione, frutto dell'ennesimo retromarcia della giunta, si era speso il Sindaco candidandolo personalmente, pur non potendolo votare (per regolamento).
Pronto era stato "l'obbedisco" del consigliere Pernorio che ha ritirata la propria candidatura, a sua volta proposta da Pasqual (toh guarda chi si rivede).
Invece, giustamente, non l'ha ritirata il Consigliere Bonetto, candidato dal consigliere Giorgio Zorzi a nome del gruppo del Pdl.
Il risultato parla chiaro:
  1. Bonetto voti favorevoli 15
  2. Vendramin voti favorevoli 14
Se una maggioranza non riesce a votare un proprio rappresentante significa solo una cosa: che non ha più i numeri e che il problema non è solo aritmetico ma POLITICO!!!
Il Sindaco si è affrettato a minimizzare l'accaduto ma lo smacco si leggeva innanzitutto nei volti degli esponenti della maggioranza e del PD in particolare, al termine dei lavori.
Dobbiamo rendere merito al fiuto e l’abilità del nostro Giorgio Zorzi, e alla capacità di Vanna Baldan e Davide Terren che Hanno capito le difficoltà in cui versava la maggioranza proponendo una candidatura in grado di ricevere i voti di  tutta la minoranza e di parti della ex maggioranza.
E' la dimostrazione che lavorando uniti si possono fare delle cose importanti e che chi credeva di far da solo anche in Consiglio si sbagliava di grosso.
Certamente questa battaglia è stata vinta grazie anche ad un'occasionale alleanza con forze politiche con le quali è improbabile, per non dire impossibile, un accordo per ovvie ragioni politiche, e per questo non deve essere enfatizzata oltre il suo reale valore.
Allo stesso tempo bisogna dire che con altre forze è opportuno, anzi, doveroso discutere per definire un'alternativa a questa maggioranza (Lega in primis, ma anche i Socialisti), ma anche che ci sono forze anche all'esterno del consiglio che devono essere coinvolte.
Si deve lavorare compatti per uno schieramento capace di aggregare, formulando un progetto condiviso, un'idea da proporre ai Miresi.
Ed è a loro, ai Miresi che vogliono fare, che ci rivolgiamo per ottenere quel cambiamento capace di far fare un salto di qualità alla nostra città.

Nessun commento:

Posta un commento