venerdì 29 luglio 2011

ALCUNE RIFLESSIONI SULLE ZTL

Si profila la stagione delle Zone a Traffico Limitato, le cosiddette ZTL, nei centri di Mira ed Oriago.
Verrebbe da dire “bene era ora che si facesse qualcosa per aumentare la sicurezza nelle nostre strade”, ma è proprio così?
Noi non lo crediamo.
Ma come funzionano le ZTL? Sono aree il cui accesso sarà limitato ai soli residenti, e a coloro, parenti e/o amici, che saranno inseriti in una “white list”, una lista bianca, di aventi diritto.
La discriminante del controllo sarà data solo dall’autorizzazione all’ingresso non dalla velocità o dalla pericolosità delle vetture.
Le ZTL vengono realizzate in quelle parti centrali di città soggette a ben altro carico automobilistico (Mestre, Padova, Treviso le più vicine).
In realtà a Mira i flussi pesanti sul territorio riguardano principalmente la SR 11, che è noto non può ad oggi subire questo tipo di limitazioni del traffico.
Oltre alla macchinosità legata alla produzione della “white list”, i residenti dovranno comunicare i dati di tutti coloro che possono entrare nelle ZTL, anche solo per un giorno affinché non incappino in sanzioni, non si può fare a meno di chiedersi quanto grande potrà diventare questa lista, chi la dovrà controllare e se alla fine avrà ancora un senso, visto che potrebbe includere, per un motivo o un altro tutti i miresi e non solo.
Ci sono, inoltre, i costi di questo tipo di intervento: costo di installazione (6000 € a palo), anche se compartecipato, di manutenzione ed alla fine quando ci si sarà finalmente resi conto della sua inutilità, di spostamento se non di smantellamento.
Altra cosa è la videosorveglianza da fare in siti sensibili: parchi, scuole, edifici pubblici, piazze ma lo scopo è altro, non ha nulla a che vedere con il controllo del traffico, ma con la sicurezza nel nostro territorio e su questo saremo sempre pronti a fare la nostra parte.
Ciò di cui ha bisogno il nostro territorio, invece, è un controllo del traffico, della velocità con il quale si muove perché ci devono essere strade sulle quali è possibile scorrere a velocità adeguata, che nei centri abitati rimane comunque 50 km/h, e ci devono essere zone nelle quali il pedone, la bicicletta e l’auto sono compatibili.
Queste zone sono previste dal codice della strada e sono chiamate le zone 30.
Qui la velocità di riferimento sono i 30 km/h, una velocità tale per cui un’auto si ferma pressoché istantaneamente, in queste zone un genitore non teme se lascia andare il proprio bambino/a a scuola, a praticare uno sport o a trovare amici o parenti.
Non tutte le aree residenziali possono essere zone 30, deve essere studiata con maggiore attenzione l’integrazione con i percorsi a velocità superiore (50 km/h), per raggiungere la viabilità normale.
Una soluzione di questo tipo permetterebbe di risolvere diversi problemi del nostro territorio, soprattutto se adeguatamente condivisa, con la gente, anche in quelle aree per le quali, ad oggi, è prevista una ZTL solo a scopo “intimidatorio”.

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